
Milano ha celebrato una delle sue storie più autentiche di solidarietà e impegno civile. Nella suggestiva cornice di My Vintage Spazio Eventi, spazio che custodisce una preziosa collezione di moto e Vespe d’epoca, la Fondazione Visitatrici per la Maternità Ada Bolchini Dell’Acqua ETS ha festeggiato gli 80 anni del Libretto Verde, storica agenda-rubrica nata nel 1946 e diventata simbolo della solidarietà milanese.
Una serata intensa ed emozionante che ha riunito sostenitori, istituzioni e amici della Fondazione per rendere omaggio a una realtà che da oltre un secolo opera a favore della maternità e dell’infanzia.

Ad aprire l’evento è stato il Presidente della Fondazione, Francesco Poschi Meuron, che ha ripercorso le tappe più significative di una storia profondamente legata alla città di Milano e ai valori dell’accoglienza e dell’assistenza alle donne in difficoltà. Accanto a lui Stefano Biffi, fondatore di My Vintage, che ha accolto gli ospiti in un ambiente capace di raccontare al tempo stesso memoria, stile ed eccellenza italiana.

Non è stata casuale la presenza delle iconiche Vespa Piaggio, simbolo internazionale del Made in Italy nato anch’esso nel 1946, lo stesso anno del Libretto Verde. Due storie parallele che raccontano la rinascita del dopoguerra italiano e la capacità di trasformare necessità e speranza in simboli destinati a durare nel tempo.

La serata ha voluto ricordare anche la figura della fondatrice Ada Bolchini Dell’Acqua e il lavoro della Commissione Visitatrici per la Maternità, nata ufficialmente nel 1924 con l’obiettivo di sostenere concretamente madri e bambini attraverso assistenza morale e aiuti materiali.
Nato inizialmente come semplice strumento pratico per ricostruire i contatti tra le visitatrici della Fondazione nel difficile periodo del dopoguerra, il Libretto Verde è diventato negli anni molto più di una rubrica. Ancora oggi rappresenta un importante strumento sociale capace di finanziare la distribuzione quotidiana di beni di prima necessità e il supporto alle neomamme nei reparti di patologia della gravidanza.

Uno dei momenti più toccanti della serata è stata la proiezione di un filmato dedicato all’evoluzione della Fondazione: dalle prime attività alla “Senavra”, passando per la nascita della Casa Materna nel 1956 grazie al contributo della Signora Anna Bonomi Bolchini e alla collaborazione tra l’architetto Marco Zanuso e l’artista Lucio Fontana, fino ai progetti più recenti come Casa Costanza, struttura protetta nata nel 2013 per accogliere gratuitamente mamme con gravidanze a rischio.
Importante anche il sostegno alla sanità milanese attraverso le recenti donazioni di tecnologie laser e radiofrequenza al Policlinico di Milano, segno concreto di una missione che continua ad evolversi guardando al futuro.
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera il concerto della Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, anch’essa nata nel 1946, che ha accompagnato gli ospiti prima del cocktail e della cena conviviale.

Più che una celebrazione, quella andata in scena a Milano è stata la conferma di un’eredità morale e culturale che continua a parlare al presente. In un tempo spesso dominato dalla velocità e dall’individualismo, il Libretto Verde resta il simbolo di una rete umana fatta di attenzione, ascolto e sostegno concreto.
Perché la vera modernità, forse, è continuare a prendersi cura degli altri.


